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AA.VV.
LE
POSTE DEI TASSO
DA
CORNELLO ALL’EUROPA
Pagine
224 -cm 170x240X14
EAN13
9791280344144 - €15,00
Corponove
- Museo dei Tasso – Settembre 2021
Se anche non fosse la patria dei Tasso Postali e del Tasso Torquato
(che anticipò
Leopardi nella dolente bellezza poetica e nelle sue domande sulla
natura dell’uomo
e il senso della vita), Camerata Cornello sarebbe luogo dalle mille
visite,
tanto affascina per la bellezza del salirvi e delle antiche pietre. Di
grande importanza
il Museo dei Tasso e della Storia Postale, fondato da Adriano Cattani
nel 1991,
con sede nel medievale borgo di Cornello dei Tasso, uno dei borghi più
belli d’Italia.
Il Museo, forse il più antico della Valle Brembana, oltre a conservare
documenti e missive d’epoca prefilatelica, e una lettera del 1840 con
il famoso
“penny black”, il primo francobollo emesso al mondo, promuove
ricerche
e convegni sui Tasso, in contatto e collaborazione con diverse
istituzioni
culturali europee, università, musei, associazioni postali e
filateliche, oltre
ad essere punto di riferimento per i visitatori. Come scrive il sindaco
Andrea
Locatelli, «non potevamo che commemorare questo importante traguardo
(il 30° di
fondazione del Museo) con la stampa di un volume che riassume le tappe
di
questi anni di ricerca».
Il libro “Le Poste dei Tasso da Cornello all’Europa” vuol essere un
interessantissimo
manuale, vocabolo usato in senso estensivo e riassuntivo, poiché - come
scrive
il professor Tarcisio Bottani nell’introduzione - fornisce una visione
d’assieme
della storia tassiana e favorisce il confronto immediato tra
discendenze e personaggi,
riservando adeguato spazio anche ai grandi letterati Bernardo e suo
figlio
Torquato, che fanno parte della famiglia Tasso, benché i loro rapporti
con i
parenti imprenditori postali siano stati poco assidui.
Nei vari capitoli vengono sintetizzate vicende che si dipanano lungo
mezzo
millennio e viene delineato un panorama sintetico della complessa
organizzazione delle reti postali che hanno interessato gran parte
degli Stati europei
dal Quattrocento al Settecento e, in Germania, fino alla seconda metà
dell’Ottocento.
Considerata la natura divulgativa dell’opera, nella redazione dei testi
si è
scelto di non inserire le note, se non in rari casi, e di ridurre al
minimo la
bibliografia. Al termine dei 13 capitoli vengono però indicati i
riferimenti
bibliografici utili per approfondire la conoscenza dei temi di volta in
volta
trattati. In taluni casi, come ad esempio nei capitoli dedicati alle
origini
del casato o allo sviluppo del ramo di Roma e Mantova, sono presenti
riferimenti archivistici più dettagliati, perché relativamente ai
contenuti di
tali capitoli non esistono pubblicazioni monografiche e gli autori
[Gabriele Medolago
- Adriano Cattani - Bonaventura Foppolo (cap. 2-8-12) - Tarcisio
Bottani (cap. 3-4-6-7)
- Michela Giupponi -Marco Gerosa (cap.9-10-11-13)] hanno quindi svolto
ricerche
specifiche, i cui risultati sono documentati con opportune indicazioni
relative
alle fonti e alle opere consultate.
Ricca la documentazione iconografica con più di 80 immagini.
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